Is there life…

Ops, l’ha fatto di nuovo! Elon Musk ha infranto le regole del possibile, regalando al mondo un nuovo, grande traguardo da cui ripartire. Il 6 febbraio 2018 è una data da segnare in agenda! Gli italiani incollati alla tv…. a guardare la prima serata di Sanremo, Musk non immaginava che il suo space experiment dovesse contendersi il pubblico delle canzoni 😉

Il resto del mondo stava guardando il sogno di un uomo visionario che, a Cape Canaveral, è diventato reale. Alle 21.45 ora italiana, il Falcon Heavy di SpaceX è stato lanciato nello spazio. Stiamo parlando del razzo vettore più potente al mondo: tre Falcon 9, 27 motori Merlin,  23 MegaNewton di spinta. Finanziato interamente da Musk, il Falcon ha stupito tutti, e piuttosto che esplodere sulla rampa di lancio, come i maligni avevano pronosticato, ha magicamente preso il volo, portando con sè il sogno di un ragazzo che vede sempre oltre i confini del noto.

Il razzo ha continuato a stupire quando ha “liberato” il suo equipaggio… ma andiamo per gradi: a 2 minuti e 45 secondi dal lancio, a 30 km di altezza, i booster laterali si sono staccati e hanno dato vita ad uno dei voli spaziali più “economici” della storia: sono rientrati, due su tre, a Cape Canaveral, sulla “drone ship” posta nell’oceano atlantico per il recupero, che consentirà il riutilizzo dei booster in altre missioni spaziali.  A 3 minuti e 15 secondi si è spento il core centrale, che non è stato però recuperato assieme agli latri due. Il fairing, spinto dal motore del secondo stadio, si è aperto (erano già passati 4 minuti dal lancio)  ed ecco la sorpresa: una rossa Tesla Roadster ha fatto capolino!

SpaceX trasmette in diretta streaming il primo lancio di una Tesla nello spazio! Alla guida, un dummy crash, aka Starman, un manichino che conduce la rossa fiammante fra le stelle sotto gli occhi di tre telecamere, e di tutto il mondo.

La Tesla avrebbe dovuto raggiungere Marte! “Made by Humans”, avrebbe raccontato la scheda madre ai marziani… la spinta raggiunta alla massima velocità del terzo burn ha mandato l’auto oltre l’orbita del pianeta rosso.

 

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