L'ESERCITO DEI TRASH PEOPLE SORPRENDE MATERA

L’INVASIONE DELLE 300 STATUE DI SPAZZATURA NELLA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA MANDA UN FORTE MESSAGGIO ECOLOGISTA A TUTTO IL MONDO

Matera, 26 agosto 2019 – Inaugurata ieri 25 agosto, a Matera, l’installazione dei TRASH PEOPLE presso il Complesso Monastico di Sant’Agostino, alla presenza della stampa tedesca e nazionale. L’evento ha sorpreso cittadini e turisti che si sono ritrovati a passeggiare fra sculture antropomorfe nate dalla creatività dell’artista HA Schult, e realizzate con materiali di scarto e una tecnica “segreta”, che rende ogni scultura unica, per il volere dell’artista di raccontare la peculiarità dell’essere umano attraverso questa rilettura “ambientalista”. La città ha reagito con curiosità alla presenza di questi pacifici testimoni dell’inquinamento globale, che dal 1996 girano il mondo in un viaggio che, al pari dell’inquinamento prodotto dall’uomo, non conosce limiti e geografie.

A conclusione del vernissage mattutino sono poi stati presentati i 20 “MATERA TRASH PEOPLE”  una “special edition” di personaggi antropomorfi realizzati con pietre e polvere di tufo di Matera, città che ha ispirato così tanto HA Schult che, per la prima volta in assoluto, ha realizzato una produzione di TRASH PEOPLE dedicata ad un luogo. Anche il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha voluto visitare la scultura realizzata col tufo, e sul tema della sostenibilità e dei rifiuti ha lasciato intendere che, finalmente dopo anni, finalmente Matera è vicina ad una svolta per quanto riguarda il problema del trattamento dei rifiuti.

Apprezzata da tutti la presenza di Christian Wulff, ex Presidente della Repubblica Federale Tedesca che ha salutato con la sua presenza la spettacolare iniziativa artistica e culturale dei TRASH PEOPLE, in un ideale gemellaggio culturale e artistico fra Matera e la Germania.

La Capitale Europea della Cultura ha accolto quindi il primo nutrito gruppo di questi bizzarri “turisti senza passaporto”. Sono 300 i TRASH PEOPLE hanno invaso ieri il Rione Sassi, con una installazione open-air subito “invasa” da cittadini e turisti, mossi dal desiderio di capire di cosa si trattasse, e stupiti poi dal forte ambientalista che anima  l’opera. L’installazione vivrà in maniera “spot” fra le vie della città e nelle piazze.  Per tutto il mese di settembre i cittadini saranno invitati a scoprire, e segnalare sui social con selfie ed hashtag, i gruppi di TRASH PEOPLE che si saranno riuniti a sorpresa. A fine ottobre un evento conclusivo vedrà riuniti a Matera i 1000 TRASH PEOPLE, in una installazione temporanea di grande impatto.

Le informazioni e gli eventi che si terranno in occasione di TRASH PEOPLE sono pubblicati sul sito ufficiale dell’evento: http://www.materatrashpeople.it

Ufficio Stampa ADR Communication Eleonora Teti Mob. 338-5689002

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QUOTE – DICHIARAZIONI

HA Schult – Artista

Quando ho concepito l’installazione dei TRASH PEOPLE, nessun artista si occupava di ambiente, il ruolo dell’arte è spesso quello di arrivare prima della politica. Vogliamo veramente che i rifiuti finiscano per dettare la linea politica? Quello dei rifiuti dovrebbe essere un tema che interessa tutti, e la politica in primis, perché spesso la vicenda dei rifiuti influenza la politica, e altrettanto spesso la politica è spazzatura!

Il trash rischia di diventare l’archeologia del futuro, laddove a noi sono arrivate dall’antichità anfore, piramidi, e meravigliose opere d’arte”.

Salvatore Adduce – Presidente Fondazione Matera-Basilicata 2019

Impressionante questa collocazione, qui a Sant’Agostino, dove i TRASH PEOPLE guardano quasi attoniti i Sassi, questo panorama millenario che si è preservato grazie ad un equilibrio fantastico, frutto di un rispetto della sostenibilità che è ancestrale nell’uomo, e che a Matera si preserva da millenni, ed ha portato a rispettare le condizioni di sostenibilità, senza fare teorie sulla sostenibilità”.

Gianpaolo D’Andrea – Assessore alla Cultura del Comune di Matera

Apprezzo il doppio valore dell’installazione, quello artistico, in forma originale con effetti comunicativi molto efficaci, e quello del messaggio, che invita ad una svolta nei consumi e nello smaltimento dei rifiuti, al fine di salvaguardare il pianeta. Il bello artistico sconfigge il brutto dei rifiuti abbandonati, e rappresenta un elemento di stimolo che nella città di Matera è particolarmente significativo, perché la città ha sempre vissuto in maniera dialettica il suo rapporto con l’ambiente fisico e sa cogliere la sfida rappresentata da questa iniziativa

Massimo Guastella- Professore Ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea – Università del Salento

Siamo difronte ad un percorso che l’arte di HA Schutl ci insegna da vent’anni. La sua non è più solo un’opera di arte contemporanea, l’ha consegnata alla storia dell’arte contemporanea, come se fosse un manuale di storia dell’arte, ed è un messaggio che continua a portare in giro per il pianeta. Lui è il maestro, il vero professore di una “Università ambulante”, che continua ad attraversare il mondo, in un percorso che ci insegna l’arte nella sua forma più vera”.

Fabio Di Gioia – Curatore Italiano dell’Evento

L’idea di portare questa installazione a Matera è stata quella di agganciare la città, con la sua storia e cultura, alle grandi piazze del Mondo che hanno ospitato l’opera ed il significato di TRASH PEOPLE.

La civiltà dell’uomo si è sviluppata in questo paesaggio, lasciando la meravigliosa testimonianza che è Matera, dalla quale deve ripartire un messaggio di civiltà per le generazioni future”.

Tito Di Maggio:

Credo che HA Schult si sia innamorato di questa città, perché ci ha percepiti come fuori dal tempo. Qui a Matera ha avuto l’ispirazione per rilanciare il messaggio dei Trash People, un cammino di testimonianza che connota questa forma d’arte, che parla della follia dei sognatori che connota sempre le grandi testimonianze ed espressioni artistiche

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